• Naturopata con sede a Roma e Guidonia

  • 380.454.33.94

  • info@naturopatiaviccaro.it

Metodologie naturopatiche

Le maggiori soddisfazioni professionali le ottengo con le persone che decidono di affiancare al percorso verso la salute anche un percorso di crescita interiore. La salute globale dell'individuo non risiede solo nel corpo fisico, ma anche nei livelli psico-emotivo, sociale ed ambientale. Quando una persona è in salute fisicamente, centrata mentalmente, sa gestire le emozioni e le relazioni, allora ha raggiunto uno stato di salute completo, che è più stabile e duraturo nel tempo.

La Naturopatia evolutiva accompagna la persona in un percorso di evoluzione interiore, che ha come fine ultimo la realizzazione personale.

La tecnica che guida in questo percorso è l'Iridologia, perché permette di individuare quali sono le caratteristiche della persona da un punto di vista psico-emotivo, relazionale ed ambientale, e permette di capire quali sono le attitudini e le potenzialità, in maniera tale che la persona possa riconoscerle, valorizzarle e realizzarle.

Una persona realizzata è una persona in salute. Chi dunque decide di non fare solo un percorso volto alla salute fisica sarà una persona che nel tempo manterrà maggiormente il suo stato di salute, perché sarà in grado di radicarsi in se stesso e di riconoscere e trasformare le emozioni e di vivere in modo sano nella società e nell'ambiente circostante.

La Riflessologia Plantare è una tecnica naturopatica che considera il piede una zona del corpo in cui si riflettono tutte le parti costituenti l’organismo. Ogni precisa area del piede corrisponde ad una precisa zona del corpo e ad un organo, e trattando manualmente quella precisa area si lavora sul corrispondente organo.

Questa tecnica non permette solo di lavorare sul sintomo, ma di individuare dove risiede la causa, consentendo di lavorare direttamente lì, in modo da risolvere il problema alla radice.

Il piede registra i disturbi energetici e disfunzionali prima che questi diventino malattie, dunque la riflessologia plantare permette al Naturopata di lavorare sul terreno della persona e di fare prevenzione.

Per mezzo della riflessologia plantare il Naturopata può valutare lo stato di salute globale dell’individuo ed effettuare un trattamento per riportare l’equilibrio sul piano fisico, energetico ed emotivo.

La Spagyria è una tecnica di preparazione di fitoderivati molto antica, che ha le sue radici nell’Alchimia.

Il termine Spagyria deriva dal greco “spao” che significa separare, dividere, e “agheiro”, che significa collegare, unire. Infatti la Spagyria consiste proprio in questo: nel separare i principi della pianta, purificarli e poi riunirli.

La preparazione dei rimedi spagyrici segue regole ben precise, che prendono  in considerazione anche i cicli della Natura, (circadiani, lunari, stagionali, ecc.), in modo da poter essere rimedi in armonia con il Tutto e quindi perfettamente adatti all’essere umano.

I rimedi spagyrici dunque non sono solo dei fitoderivati, ma sono molto più potenti, e perciò non agiscono solo sul piano fisico, ma anche su quello energetico.

Considerata la loro tecnica di preparazione, i rimedi spagyrici sono costituiti sia dalle sostanze organiche della pianta che da quelle inorganiche, come i sali minerali e gli oligoelementi.

La Spagyria è un’importante metodica a disposizione del Naturopata che vuole lavorare sia sul piano fisico che su quello energetico e può essere applicata in associazione alla teoria della medicina tradizionale cinese per riequilibrare le  logge energetiche in disequilibrio.

Tra i rimedi floreali, i primi e più famosi sono i fiori di Bach, scoperti e formulati dal medico inglese Edward Bach nei primi del Novecento.

Egli intuì che il fiore è la parte più evoluta della pianta e che quindi un rimedio estratto da un fiore poteva agire sulle emozioni.

Durante la sua vita Bach individuò 38 rimedi, che agiscono sui diversi stati emozionali dell’animo umano: la paura, la tristezza, l’ansia, ecc.

I rimedi floreali sono dunque degli estratti idroalcolici, (prodotti con molta cura e secondo un preciso metodo), che agiscono sul piano emotivo di una persona.

Compito del Naturopata è quello di individuare il fiore o la miscela di fiori idonei per lavorare sullo stato emozionale “negativo”. I fiori aiutano così la persona durante il percorso naturopatico a trasformare le emozioni “negative”, che gli causano malessere e disagio, in emozioni “positive”. Quella che avviene è dunque una vera e propria trasformazione emozionale.

Capita che l’emozione manifesta sembri subito corrispondere ad un fiore, ma occorre fare molta attenzione, perché spesso accade che l’emozione di fondo, quella più profonda, sia in realtà un’altra e sia dunque necessario un fiore diverso da quello immediatamente valutato.

Per questa ragione, e per il profondo rispetto che le nostre emozioni richiedono, occorre scegliere accuratamente i rimedi floreali da usare, per accompagnare la persona lungo il suo percorso verso la consapevolezza.

Uno dei compiti principali del Naturopata è quello di aiutare la persona a detossinare il proprio organismo, per depurare gli organi emuntori, (ovvero gli organi deputati alla depurazione del nostro organismo, quali reni, intestino, fegato, sistema linfatico, pelle e polmoni), da scorie metaboliche accumulate e tossine introdotte dall'esterno attraverso l’aria, l’acqua ed il cibo.

Prima di trattare un qualsiasi disturbo funzionale mediante l’integrazione con rimedi naturali, la prima, fondamentale fase è quella della detossinazione. Perché un corpo intossicato è terreno fertile per le malattie. Spesso, anche solo detossinando, scompaiono fastidiosi sintomi legati a disturbi funzionali, come ad esempio mal di testa, cattiva digestione, gonfiore, ecc.

Un percorso detox prevede:

  • L’assunzione di un adeguato apporto giornaliero di acqua.
  • Uno stile alimentare volto depurare e de-acidificare l’organismo.
  • L’assunzione di rimedi naturali mirati a ripulire gli organi emuntori in difficoltà.

Gli effetti di un percorso detox sono:

  • Un corpo più leggero ed in forma (grazie anche alla perdita del peso in eccesso).
  • Una maggiore energia, fisica e mentale.
  • Una maggiore lucidità mentale e capacità di concentrazione.

I tempi di un percorso detox:

  • Da una a 4 settimane, a seconda delle condizioni dell’organismo.
  • Un detox va effettuato periodicamente, almeno ad ogni cambio di stagione, e, salvo necessità specifiche, deve essere mirato all’organo che necessita maggiormente di depurazione in una specifica stagione (ad esempio il fegato in primavera, l’intestino in autunno, ecc.).

Gli olii essenziali sono miscele complesse di numerose sostanze organiche volatili differenti tra loro. Più precisamente, sono il prodotto del metabolismo secondario delle piante e tali olii vengono perciò generati ed immagazzinati in varie parti a seconda del tipo di pianta (ad esempio foglie, fiori, frutti, ecc.)

Gli olii essenziali vengono estratti dalla pianta in questione e sia la parte utilizzata che la modalità di estrazione dipendono dal tipo di olio essenziale che si vuole ricavare.

Il tipo di olio essenziale da usare va scelto in base all’effetto che si vuole ottenere.

Gli olii essenziali possono svolgere la loro funzione benefica sia mediante inalazione (aromaterapia) che come integratori alimentari ed hanno la capacità di agire sia sul piano fisico che sul piano energetico e psico-emotivo.

Pagina 1 di 2

facebook_page_plugin