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Naturopatia online: news

Sapete da dove deriva il termine “febbraio?” Dal latino februare, che significa “purificare”.

Furono gli antichi Romani ad istituire questo mese e a chiamarlo così.

E questo termine non ve ne ricorda forse un altro? Come febbre?

Per la fine dell'anno vorrei condividere con voi un rituale molto potente che io pratico da qualche anno.
Quando il nuovo anno si appresta ad arrivare si è tutti presi dai nuovi propositi... che spesso si abbandonano entro la fine di gennaio.

Avete mai pensato al fatto che per accogliere il nuovo dovete prima di tutto imparare a lasciare andare le cose passate?

Siamo finalmente giunti al Natale, che, a ridosso del Solstizio d'Inverno, apre le porte della stagione fredda.

Io amo particolarmente questa stagione e questa festa, perché invitano all'introspezione, alla ricerca della propria luce interiore. Il Natale, infatti, è la festa della Luce per eccellenza.

Oltre ad avere un profondo significato spirituale - che prescinde dalla religione e che vi invito a cogliere per sfruttare l'opportunità di guardarvi dentro - le feste natalizie sono anche occasione per stare più tempo insieme alla propria famiglia e per avere la possibilità di avere tutta la famiglia riunita. Da noi in Italia la tradizione legata alle feste natalizie è radicata, da sud a nord, e una di queste tradizioni prevede ricchi e lunghi pasti a tavola. Carboidrati e carni la fanno da padrone.

Nella nostra società occidentale viviamo anni luce lontani dalle leggi della Natura. O meglio, conduciamo una vita in contrasto con le leggi naturali, nonostante le leggi naturali governino inesorabilmente noi e tutti gli esseri viventi e non viventi. Questo conflitto porta prima a disfunzioni metaboliche e poi alla malattia. Basti pensare alla (pessima) qualità dell'aria che respiriamo, dell'acqua che beviamo, del cibo che ingeriamo e persino dei vestiti che indossiamo e dei muri e dei mobili che ci circondano.

E’ da maggio che non scrivo un articolo per il blog del mio sito, ma vi assicuro che il sito è vivo. La ragione di questo rallentamento è dovuta al fatto che, per fortuna, il lavoro è aumentato sempre più.

Finalmente è arrivato agosto, il mese in cui tutto rallenta, e ne approfitterò per sospendere l’attività di naturopata, che riprenderà a settembre negli studi di Roma e Guidonia. Ne approfitterò anche per fermarmi e analizzare quanto di buono mi sta portando quest’anno, per migliorarmi sempre più come professionista. Un naturopata che non riflette, non lavora costantemente su di sé, non si forma ampliando le proprie conoscenze, non impara dal suo lavoro precedente per accrescere le proprie competenze, non è un serio naturopata. E non può accompagnare i suoi clienti lungo la strada della salute, della consapevolezza e della crescita interiore, se prima non ha percorso lui stesso questa strada.

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