La Pelle. Il nostro confine

La pelle è la nostra barriera protettiva, la prima difesa che il nostro corpo ha nei confronti di ciò che è estraneo. E’ ciò che separa l’interno dall’esterno.

Una pelle integra e in salute è dunque una barriera ben funzionante, che consente alle barriere successive di non entrare in azione. Eppure, come tutti i confini, la pelle non è solo qualcosa che ci divide da ciò che è al di là, ma è anche qualcosa che ci unisce al mondo esterno.
Essa non è una barriera invalicabile, ma è semipermeabile: lascia passare alcune sostanze tra cui piccole molecole e quelle chimicamente più affini alle molecole costituenti la pelle.

Oltre che barriera protettiva, la pelle è anche un organo emuntore, svolge cioè una funzione depurativa per l’organismo. Sudando eliminiamo tossine, dunque il sudore svolge una funzione fondamentale nella detossinazione. Nonostante ciò, la pelle è un organo emuntore secondario rispetto agli altri (fegato, intestino, reni e polmoni), ma diventa importante quando uno o più degli altri organi emuntori sono sovraffaticati.

Problemi alla pelle, come acne, dermatiti, eczemi, non hanno la loro causa nella pelle, ma in un altro degli organi emuntori a cui la pelle sta dando supporto (generalmente fegato e/o intestino). Quando si hanno disturbi che si manifestano sulla pelle non è sulla pelle che bisogna lavorare, né tanto meno bisogna sopprimere i sintomi respingendo dentro le tossine, che con grande fatica l’organismo sta cercando di eliminare. E’ sugli organi emuntori in difficoltà che occorre lavorare, la pelle va semplicemente sostenuta nel suo compito, senza venire stressata.

Ma i problemi alla pelle non sono soltanto di origine fisica. L’essere umano è costituito da diversi aspetti: fisico, energetico e psico-emotivo.

Spesso i disturbi dermatologici sono di origine psico-emotiva.

Dal punto di vista embriologico, la pelle si origina dallo stesso foglietto embrionale del sistema nervoso (l’ectoderma) e quindi pelle e sistema nervoso sono profondamente collegati tra loro.

La pelle rappresenta, sia fisicamente che emotivamente, il confine tra noi e gli altri. E’ ciò che ci separa e collega al tempo stesso al mondo esterno ed è quindi espressione delle nostre relazioni con gli altri. Come noi le viviamo.

Quando la pelle è arrossata, brucia e manifesta disturbi infiammatori, (di energia Fuoco secondo la medicina tradizionale cinese e Pitta per l’ayurveda), è espressione di emozioni represse, di cui siamo inconsapevoli, che lottano per emergere ed affermarsi all’esterno, cercando di superare quella barriera psico-emotiva che la pelle rappresenta.

Ogni sintomo indica una precisa spia che il corpo utilizza per dirci che qualcosa non va bene. Un disturbo sulla pelle indica un disequilibrio interiore, sul piano fisico, energetico ed emotivo.

La pelle è dunque uno specchio di noi, il più evidente. Se in qualche modo riusciamo a mentire a noi stessi e agli altri, la pelle esprime la verità nascosta interiormente.

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