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Naturopatia online: news

Questo periodo di emergenza da CoViD-19 non è facile, lo so. Dentro casa ci si sente in gabbia. Fuori non ci si sente al sicuro (e comunque si esce solo se necessario). Le nostre abitudini stravolte. Le nostre emozioni sotto sopra. Lo ammetto, anche io a volte vacillo, sbando tra i pensieri e le emozioni. Però, nonostante le paure e gli sbandamenti, rimango convinta che dietro questa grande crisi si sia aperto un ventaglio di infinite possibilità.

Vorrei cogliere l’occasione data dall'argomento del momento in Italia e nel mondo, il CoViD-19 da coronavirus, per divulgare un concetto fondamentale in Naturopatia: quello di terreno.

Non parlerò di coronavirus per non alimentare polemiche e fraintendimenti, quello che sto per dire si estende a tutti i virus, i batteri e i microrganismi in generale.

Quando Pasteur portò alla luce l’esistenza dei microrganismi, finalmente fu trovata la causa di molte malattie, se ne poté ricavare la cura e nacquero anche i vaccini. Fu indubbiamente un momento di svolta della medicina, per cui ancora oggi è doveroso ringraziare.

Anche i Naturopati si ammalano... e per fortuna, anche perché non ammalarsi mai è sospetto quasi come ammalarsi spesso.

E così è toccata anche a me, la febbre di febbraio. Un mio insegnante dice ironicamente: "se la febbre non uccide, purifica" ;-) 

Sapete da dove deriva il termine “febbraio?” Dal latino februare, che significa “purificare”.

Furono gli antichi Romani ad istituire questo mese e a chiamarlo così.

E questo termine non ve ne ricorda forse un altro? Come febbre?

Per la fine dell'anno vorrei condividere con voi un rituale molto potente che io pratico da qualche anno.
Quando il nuovo anno si appresta ad arrivare si è tutti presi dai nuovi propositi... che spesso si abbandonano entro la fine di gennaio.

Avete mai pensato al fatto che per accogliere il nuovo dovete prima di tutto imparare a lasciare andare le cose passate?

Siamo finalmente giunti al Natale, che, a ridosso del Solstizio d'Inverno, apre le porte della stagione fredda.

Io amo particolarmente questa stagione e questa festa, perché invitano all'introspezione, alla ricerca della propria luce interiore. Il Natale, infatti, è la festa della Luce per eccellenza.

Oltre ad avere un profondo significato spirituale - che prescinde dalla religione e che vi invito a cogliere per sfruttare l'opportunità di guardarvi dentro - le feste natalizie sono anche occasione per stare più tempo insieme alla propria famiglia e per avere la possibilità di avere tutta la famiglia riunita. Da noi in Italia la tradizione legata alle feste natalizie è radicata, da sud a nord, e una di queste tradizioni prevede ricchi e lunghi pasti a tavola. Carboidrati e carni la fanno da padrone.

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